PostHeaderIcon Itinerari cittadini

Circondato da una corona di colline che si adagiano sulle valli del torrente Erro e del fiume Bormida, il territorio dell’ Acquese si presenta paesaggisticamente vario con prati, vigneti, boschi e calanchi, fiumi e torrenti.
La città di Acqui Terme, antica Aquae Statiellae, è visitabile attraverso diversi itinerari cittadini suddivisi nei vari periodi storici.

I itinerario: la città romana (I e II sec d.c.). Partendo dalla zona Bagni sul greto del fiume Bormida è possibile ammirare i resti dell’acquedotto romano, proseguendo lungo la via verso il centro cittadino, nascosta dietro i portici si trova la grande piscina romana  facente parte di un vasto complesso termale. Salendo verso la parte alta della città si giunge  al Castello dei Paleologi, sede del Museo Archeologico e del Birdgarden. Discendendo attraverso le suggestive viuzze del borgo Pisterna si passerà innanzi all’Antico Teatro Romano e  si arriverà alla “Bollente”, sorgente termale dove sgorga l’acqua a 75 gradi.

 

II itinerario: la città medioevale e del Rinascimento (V e XVI sec) . Passeggiando per le vie della città è possibile ammirare le bellezze architettoniche rappresentate da molti palazzi storici appartenuti alle famiglie nobili dell’epoca. Casa Lupi con loggiati fine XVI sec. inizio XVII sec. , Casa Roberti con portale e loggiati dei decenni 1570/80. Casa Chiabrera, fine decennio 1470. Casa Sigismondi poi Accusani con  porticato dei decenni 1520/30. Lo stabilimento delle Antiche Terme del 1600.

Testimonianza della città medioevale sono  le antiche porte della città: i resti della porta urbica Schiavia, Cupa e  Bollente risalenti al XII/XIII sec.

 

III itinerario: la città ottocentesca (XIX sec.). Dell’impianto urbanistico del 1870 troviamo il maestoso Gran Hotel Terme, recentemente ristrutturato, e lo stabilimento termale. Adiacente a questo il Palazzo Saracco del decennio 1800. Nel cuore della città il Tempietto della Bollente risalente al 1879 ed i portici della via Saracco, che un tempo ospitavano la sinagoga ebraica.  In piazza San Francesco si trova la “Fontana della Rocca” inizi sec. XIX .

 
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